Descrizione
Prima di cambio n. 837 emessa da Edgar Hirsch il 18 aprile 1899 Buono Per Lire 23,54
Berlin le 18 Avril 1899 Bon Pour Lit 23,54
Au 15 Mai prochain payez pour cette Première de Change a l’ordre de moi-meme la Somme de Lire veingt-trois,54/00 Valeur en compte que passerez suivant avis de a Monsieur Luigi Pierucci
Traduzione:
Berlino lì 18 aprile 1899 B.P. Lit. 23,54
Il prossimo 15 maggio pagate per questa Prima di Cambio all’ordine di me stesso la somma di Lire ventitré,54/00, valore in conto che addebiterete/imputerete come da avviso di [Firma] al Signor Luigi Pierucci
Traente e Beneficiario: EDGAR HIRSCH
Trattario: Signor Luigi Pierucci
Timbro ovale: EDGAR HIRSCH 837
Timbro ovale: NAST-KOLB & SCHIUMACHER ROMA 60.827
Retro:
Girata: Payez e l’ordre des Messieurs Nast-Kole e Schumacher valeur en compte Berlin 20 Avril 1899 – Firma illeggibile
Girata: PAGATE ALL’ORDINE DE Pellegrino Pontecorvo C. VALUTA PER L’INCASSO ROMA 13 maggio 1899 timbro P.P. NAST-KOLB & SCHUMACHER e firma
Quietanzata con timbro lineare P.P. PELLEG. PONTECORVO & C. e firma
Timbro lineare a margine: SENZA SPESE
1 marca da bollo da centesimi 5 e 1 bollo ‘effetti di commercio’ cent. 10 annullate
La ditta EDGAR HIRSCH è stata attiva tra il XIX e l’inizio del XX secolo in Centro Europa, tra Germania, Austria, Ungheria e porti del Mediterraneo, come Trieste. Gli ambiti di interesse sono stati l’import-export, la rappresentanza commerciale e il commercio all’ingrosso, soprattutto nei settori chimico-farmaceutico, tessile e delle materie prime.
La Banca NAST-KOLB & SCHUMACHER è stato un istituto di credito a capitale privato, prevalentemente di provenienza tedesca, con sede a Roma, ma con attività di gestione del credito e operazioni immobiliari e commerciali estese anche a varie città cel Centro Italia
La ditta P.P. PELLEG. PONTECORVO & C. (Pellegrino Pontecorvo & C) è stata una impresa di origine ebraica operante nei settori tessile e commerciale. Il capostipite della famiglia, Pellegrino Pontecorvo, nel 1900 aveva stretto rapporti commerciali con una nota famiglia ebraica di Pisa, acquisendone terreni e fabbricati in cambio di partecipazioni commerciali. Negli stessi anni, quando già era proprietaria di un impianto in via San Lorenzo a Pisa con oltre 200 telai a mano e altrettanti telai meccanici, ha realizzato il Fabbricone, imponente opificio per la lavorazione meccanica, situato a La Fontina, località nelle vicinanze di Pisa.
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