Descrizione
Prima di cambio emessa a Livorno in data 11 gennaio 1879 a quattro mesi data B.P. Lit. 786,36
Traente e Beneficiario: A.I DI M. NUNES VAIS
Trattario: Sig. Alfonso Dani
N. 3819
Marca da bollo sino al Lire 1000 soprastampata 0,50
Timbro lineare: occorrendo da F.LLI SORIA FU R.
Timbro lineare: Occorrendo Felice Uzielli
Timbro ovale: FELICE UZIELLI LIVORNO 002.941
Timbro ovale: BANCA NAZIONALE DEL REGNO D’ITALIA SEDE LIVORNO ES. N. 940
Retro:
Girata PAGATE ALL’ORDINE DEI SIGNORI FRATELLI SORIA FU R. VALUTA RICEVUTA CONTANTI LIVORNO 25 marzo 1879
Girata PAGATE ALL’ORDINE DEL SIG. FELICE UZIELLI VALUTA RICEVUTA CONTANTI LIVORNO 29 marzo 1879
Girata Pagate all’Ordine della Banca Nazionale Succursale di Livorno valuta in cont Livorno 14/4/79
Marca da bollo di centesimi 5 annullata per quietanza LIVORNO LI’ 10 MAGGIO 1879 IL DIRETTORE
La ditta A.I DI M. NUNES VAIS è stata attiva a Livorno nella seconda metà del XIX secolo nei settori commerciale e finanziario. Apparteneva a una delle famiglie della nutrita comunità ebraica, molto influente nel tessuto cittadino della città.
La ditta F.LLI SORIA FU R. (Raffaello) è stata un’impresa appartenente a una famiglia di origine ebraica, operante a Livorno nel XIX secolo fino al primo trentennio del XX secolo, soprattutto nel settore bancario, nel commercio marittimo e nelle attività di cambio valute e di intermediazione di titoli all’interno del porto franco di Livorno.
Durante la Prima Guerra mondiale l’impresa ha ricevuto alcune onorificenze, tra cui la Commenda della Corona d’Italia, per l’ingente contributo ai Prestiti Nazionali di Guerra.
La ditta FELICE UZIELLI apparteneva a una famiglia di mercanti e banchieri ebraici. Operava nei settori del commercio marittimo e dell’import-export.
Ha avuto un ruolo molto importante nel tessuto economico-finanziario della città, promuovendo, tra l’altro, la costituzione della Cassa di Risparmio di Livorno e della Banca di Sconto.
Ha partecipato al finanziamento del Porto Franco di Livorno a e varie opere infrastrutturali.
Dopo l’Unità d’Italia, con la perdita dei privilegi del porto franco di Livorno, ha continuato a operare nei settori del credito commerciale e delle assicurazioni marittime.
Alcuni componenti della famiglia Uzielli si sono distinti in quel periodo anche in ambito culturale e sociale.











